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Jesolo
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top
mwjaJesolo (o mwjqIesolocite-ref-5[5]; mwkgJèxoło [ˈd͡ʑɛzoe̯o] in mwlaveneto locale; fino al mwlq1930 mwlgCavazuccherinacite-ref-6[6], in veneto mwmwCavaçucherina [ˌkav̞at͡sukeˈɾina]) è un mwnqcomune italiano di mwng27 104 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwowcittà metropolitana di Venezia in mwpaVeneto, rinomato per la frazione di mwpqLido di Jesolo; seconda spiaggia d'Italia per numero di visitatori e terza per presenze turistiche.cite-ref-7[7]
Contents
• Jesolo
• Storia
• Simboli
• Chiese
• Società
• Cultura
• Musei
• Eventi
• Cinema
• Frazioni
• Località
• Economia
• Strade
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il territorio di Jesolo si estende lungo la mwrqcosta veneziana, su un territorio pianeggiante affacciato sul mwrgmare Adriatico e orlato dalla laguna di Jesolo (mwrw22 km²), dai fiumi mwsaSile e mwsqPiave, e alle foci di questo dall'antistante mwsglaguna del Mort.
La valle di Jesolo è, insieme a quella di Grassabò, la più estesa della laguna Nord di mwtaVenezia. La fascia costiera è bassa e sabbiosa, costituita da un'ininterrotta spiaggia lunga circa 12 chilometri e di ampiezza variabile tra i 30 e i 100 metri.
La maggior parte delle aree urbanizzate del comune - ovvero mwtgLido di Jesolo e Jesolo Pineta - si trova su una sorta di "isola", delimitata dai fiumi Piave Nuovo (a est) e Piave Vecchio (a ovest), con le acque del Sile da Caposile e nel letto del vecchio Piave, e il canale artificiale mwtwCavetta, che parte dal centro di Jesolo e si inoltra verso Cortellazzo.
Origini del nome
Jesolo
Il nome antico di Jesolo era mwxwEquilium (dal mwyalatino mwyqequus o dal mwygvenetico mwywekvo), cioè "città dei cavalli": il nome richiamava l'allevamento del cavallo per il quale erano celebrati gli antichi mwzaVeneti. Il nome attuale mwzqJesolo deriva probabilmente da una serie di errori di trascrizione di quello più antico (mwzgEquilo, Esulo, Lesulo, Jexulo, Jexollo, Jesolum, Giesolo).cite-ref-ref-a-8-0[8]
Dal mwbaCinquecento fino al mwbq1930 Jesolo era chiamata mwbgCavazuccherina: questo nome derivava dall'omonimo canale (in veneziano "cava"), aperto il 20 aprile mwbw1499 e costruito da Alvise Zucharin.
Negli anni Venti del Novecento, in piena mwcqepoca fascista, nel tentativo di ripristinare l'antica denominazione della città e di risemantizzarla ideologicamente in chiave cristiana, il toponimo mwcgJesolo è stato erroneamente ricondotto al termine latino "Jesus" (mwcwGesù), rivestendolo di un significato religioso che gli era in origine totalmente estraneo: questa mwdaparetimologia si deve al giornalista torinese Lino Mirko Pacchioni, che proprio alla città di Jesolo dedicò un breve scritto.cite-ref-9[9]
La metonomasia del mwewtoponimo della città, nel corso dei secoli, si può perciò così brevemente riassumere: 1) mwfaEquilium → Jesolum; 2) mwfqCavazuccherina; 3) mwfgJesolo.
La grafia ufficiale è "Jesolo".
Altre toponomastiche
Nelle località mwggCa' Soldati, mwgwCa' Fornera, mwhaCa' Pirami e mwhqCa' Nani il lemma tronco mwhgCa', che significa "Casa", in quanto tali località un tempo erano popolate da più famiglie che abitavano casolari di campagna, e il toponimo spesso richiama il cognome (o il soprannome) del capostipite, ma anche un evento particolarmente importante avvenuto in zona o una caratteristica della stessa abitazione.
Storia
Le origini
La caduta di Roma e la nascita di Venezia
In seguito alla mwlgcaduta dell'Impero romano d'Occidente ci furono invasioni barbariche nell'Italia e anche nell'entroterra veneto. Ebbe inizio una migrazione dalle città romane come Altino verso le isole lagunari più sicure. Con la riconquista bizantina nella zona lagunare venne creato il distretto di mwlwVenetikà, prima dell'mwmaEsarcato d'Italia e poi del mwmqDucato di Venezia. Equilio fu una delle città fondatrici di questo ducato e seguì successivamente le vicende della mwmgRepubblica di Venezia. La città divenne un centro fiorente e fu sede di una mwmwdiocesi. In seguito, una serie di avvenimenti (come lo spostarsi del patriziato a mwnaVenezia e l'interramento della laguna e il peggioramento delle condizioni ambientali) portò a una lenta decadenza, culminata nel mwnq1466 con la soppressione della diocesi.
La rinascita: Cavazuccherina
La lenta ripresa avvenne grazie ai patrizi veneziani mwpgSoranzo, proprietari di molte terre nella zona, che fecero costruire, a proprie spese, una nuova chiesa, poi dedicata a san Giovanni Battista ed eretta a mwpwparrocchia nel mwqa1495. Attorno alla nuova chiesa si ricostituì il villaggio per favorire l'abitabilità della zona. La mwqqRepubblica di Venezia attuò vari interventi di diversione fluviale, miranti principalmente ad allontanare i fiumi mwqgPiave e mwqwSile. Il più importante venne realizzato nel mwra1499 con la costruzione di un canale che collegava il vecchio alveo del mwrqPiave (ora mwrgSile) a quello attuale: questo canale (mwrwcava), che passava per il nuovo paese, fu realizzato dall'ingegnere Alvise Zucharin e diede nome al nuovo abitato, "Cavazuccherina".
XIX secolo
Con la mwsgcampagna d'Italia di mwswNapoleone Bonaparte e la successiva mwtaCaduta della Repubblica di Venezia, anche Jesolo entrò nell'orbita francese e, dopo il mwtqTrattato di Campoformio e il mwtgCongresso di Vienna, divenne territorio dell'mwtwImpero austriaco.
In questo periodo si deve ricordare che, con la nuova suddivisione amministrativa del territorio, Cavazuccherina divenne comune autonomo di III classe il 22 dicembre mwuq1807. Con l'avvento degli mwugaustriaci venne costituito un consorzio per favorire il miglioramento dei territori lagunari, ormai ridotti a palude ("Consorzio Passarella") e avvenne la prima tumulazione del camposanto.
XX secolo
Le paludi e le bonifiche
L'annessione al mwvgRegno d'Italia non migliorò la situazione preesistente. Stando infatti alla tavoletta IGM del 1892, l'intero territorio comunale si presentava paludoso, eccettuate solo le dune sabbiose del litorale, in particolare verso est (Valloni e Motteroni dell'Uva, alti fino a mwvw6 m); nei nomi delle paludi di allora si riconosce la toponomastica attuale (Palude Pesara, delle Mura, Fornera, del Molinato, Posteselle). Ancora nella tavoletta del 1908, la situazione appare invariata, se si eccettua uno stabilimento balneare,cite-ref-igmi-org-10-0[10] fondato nel 1895 sul luogo del futuro "Albergo Bagni e Miramare" (ora "Condominio Bagni e Miramare").cite-ref-11[11]
Era tuttavia imminente la bonifica integrale delle paludi a nord del Sile e del Canale Cavetta: già nella tavoletta del 1910 questo territorio appare bonificato e diviso in lotti agricoli.cite-ref-igmi-org-10-1[10] Durante la mwzqprima guerra mondiale la popolazione di Cavazuccherina fu costretta a evacuare il paese. Mentre gli italiani allagavano la zona di mwzgCaposile, verso le foci del Piave, gli austriaci presidiavano il territorio paludoso, dove la mwzwmalaria e l'mw0ainfluenza spagnola (febbre di origine virale) mietevano vittime.
La grande bonifica e la prima valorizzazione turistica del litorale
Nel primo dopoguerra i "Consorzi di Bonifica del mw0wBasso Piave" predisposero la cosiddetta "Grande bonifica". I lavori furono attuati tra il 1920 e il 1930 dal mw1aquinzanese Tomaso Nember (cui è intitolata una piazza all'estremità occidentale del litorale) e dal mw1qgabianese mw1gGiovanni Gorio. Gorio e Nember acquistarono le paludi alle spalle del litorale, ne diressero la bonifica e fondarono l'azienda agricola di "Ca' Porcia", situata nell'entroterra dell'attuale Piazza Marina e affidata a centinaia di braccianti della mw1wBassa Bresciana. Furono così introdotte le coltivazioni di mw2afrumento, mw2qgranoturco e mw2gbarbabietola da zucchero, alle quali si aggiunsero le piantagioni di mw2walberi da frutto e i mw3avigneti. Il latte qui prodotto veniva poi trasportato alla latteria di Caposile, pure creata e diretta da Nember (attuale "Latteria Soligo").cite-ref-12[12]
Ma la "Grande bonifica" permise soprattutto la prima valorizzazione turistica del litorale, con i primi stabilimenti per le mw4gcure elioterapiche, i primi alberghi e i primi ristoranti. Nella parte centrale del litorale (località "Marina Bassa" e "Spiaggia") sorse nel mw4w1927 il "Lido di Treviso", per opera dell'ingegnere trevigiano Enrico Silvestri: qui fu eretto nello stesso anno l'Istituto elioterapico "DUX", rinominato dopo la caduta del Fascismo in "Istituto Marino", ora Ospedale. Per la parte occidentale del litorale, Tomaso Nember si rivolse all'ingegner Giuseppe Alberti, di mw5aBrescia: a lui si dovette nel mw5q1928 la sistemazione del "Lido dei Lombardi".cite-ref-13[13] Il litorale orientale rimase invece occupato dai "Valloni" e dai "Motteroni dell'Uva", che verranno spianati gradatamente nel secondo dopoguerra.cite-ref-14[14]
Il cambio di nome
Il 28 agosto mw8a1930 Cavazuccherina fu rinominata con l'antico nome di "Jesolo"cite-ref-15[15] e il Lido di Treviso fu denominato "Lido di Jesolo". Lo sviluppo segnò una battuta d'arresto con lo scoppio della mw9qseconda guerra mondiale ma, tornata la pace, la ripresa partì a ritmo sempre più veloce.
Dal dopoguerra ad oggi
Jesolo Lido ha ospitato negli mw-aanni ottanta, in una struttura della mw-qCroce Rossa Italiana, un centinaio di cittadini mw-gpolacchi che avevano richiesto mw-wasilo politico e negli mw-aanni novanta circa 1400 profughi provenienti dalla ex-mw-qJugoslavia. Nel biennio 2007-2008 la struttura è stata utilizzata dalla mw-gCroce Rossa Italiana per corsi di aggiornamento e, durante il periodo estivo, per ospitare gli agenti di Polizia che vengono distaccati presso la città per mantenere l'ordine pubblico. Dall'estate del 2007 la struttura ha nuovamente ospitato dei profughi provenienti da alcuni paesi del continente africano.
Il 28 e il 29 aprile mwaqa2007, Jesolo ha ospitato il 27º raduno degli Artiglieri d'Italia, organizzato dall'mwaqeAssociazione nazionale artiglieri d'Italia.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone di Jesolo furono concessi con regio decreto del 6 settembre 1934.cite-ref-acs-16-0[16]cite-ref-statuto-17-0[17]cite-ref-18[18] Lo scudo si fregiava all'epoca, come tutti gli stemmi concessi nel periodo fascista, del mwarqcapo del Littorio.
Stemma
«D'azzurro, al
drago
di rosso. Ornamenti esteriori da Città.»
Gonfalone
«Il gonfalone è costituito da un drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione
centrata
in oro:
Città di Jesolo
.»
Non si hanno documenti precisi sull'origine del simbolo del drago. Una possibile interpretazione lo fa derivare dal nome di un'area della laguna nord di Venezia, denominata "Valle Dragojesolo", che faceva parte del territorio dell'antica Jesolo, trasformata dalla Serenissima in zona per la caccia e la pesca dei nobili veneziani. In veneziano "cacciare" si diceva mwar4trar, da cui deriverebbe il toponimo riportato su alcune carte del XVI secolo: mwar8Valle del Traco Jexolo, trasformato in mwasaValle del Draco Gexolo, quindi in mwaseValle del Drago Jexolo, fino all'odierna mwasiValle Dragojesolo.cite-ref-19[19]
Onorificenze
Il 31 marzo 1983 viene concesso a Jesolo il mwasktitolo di Cittàcite-ref-acs-16-1[16]cite-ref-statuto-17-1[17] con decreto del presidente della Repubblica Sandro Pertini, per "riconoscere e premiare l'impegno degli jesolani nella vita economica e sociale nella zona".cite-ref-20[20]
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiese
• mwatoChiesa di San Giovanni Battista, a Jesolo, costruita nella prima metà del mwatsXX secolo
• mwauiChiesa del Sacro Cuore di Gesù, a Lido di Jesolo
• Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, a Lido di Jesolo
• Chiesa dei Ss. Liberale e Mauro, a Lido di Jesolo
• Chiesa del Cuore Immacolato di Maria "Capitana da Mar", a Lido di Jesolo
• Oratorio Estivo dei Ss. Domenico e Carlo, a Lido di Jesolo
• Chiesa di Santa Teresa, a Lido di Jesolo (Pineta)
• Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, a mwavmCortellazzo
• Chiesa di Santa Maria Assunta, a mwavuPassarella di Sotto
• Chiesa di San Giuseppe, a Ca' Fornera
• Chiesa di Sant'Antonio Abate, a Ca' Pirami
• Chiesa del Cristo Re, in località Salsi
Siti archeologici
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune sono mwaw82 633, ovvero il 9,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-22[22]:
1. Romania 668
2. Bangladesh 432
3. Albania 268
4. Ucraina 181
5. Cina 127
6. Moldavia 110
7. Marocco 108
8. Serbia 61
Cultura
Istruzione
Nella città di Jesolo sono presenti:
• due istituti comprensivi - l'I.C."Italo Calvino" (con sede a Jesolo Paese) e l'I.C. "Gabriele D'Annunzio" (con sede a Jesolo Lido) - cui afferiscono due scuole secondarie di primo grado e numerose scuole primarie;
• un istituto professionale di Stato per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera - l'I.P.S.E.O.A. "Elena Cornaro" (con sede a Jesolo Lido) - che risponde alla vocazione turistica del territorio;
• un istituto di formazione terziaria post-diploma - l'mwaxwITS Academy Turismo Veneto (con sede a Jesolo Lido) - che eroga corsi biennali di alta formazione nel management turistico e che è capofila del sistema ITS Turismo Veneto.
Musei
• mwayaMuseo civico di storia naturale, con circa 15mwaye 000 reperti che rappresentano la fauna più significativa dell'area europea e paleartica. Il museo dal 2017 è stato chiuso perché l'area che lo ospitava è stata venduta. Dovrebbe riapparire nei prossimi anni in una struttura nuova in zona Famila a Jesolo Lido
• Museo Storico Militare "Vidotto", una raccolta permanente di reperti, uniformi, armi e mezzi appartenenti alle forze armate e di polizia da fine '800 ad oggi.
Eventi
• Nei giorni 5, 6, 7 maggio 2022 la città di Jesolo ha ospitato il mwayyFestival Internazionale della Geopolitica Europea, un incontro di approfondimento e di divulgazione sul ruolo dell'Italia e dell'Europa nella politica mondiale.cite-ref-23[23]
• Nel 2015 si è svolta la 22ª edizione del mway0Concours Mondial de Bruxelles, prestigiosa competizione enologica internazionale, che ogni anno assegna giudizi di qualità su migliaia di vini provenienti da tutto il mondo.
• Dal 2013 al 2017 e nel 2019 le finali nazionali del concorso mway8Miss Italia si sono svolte all'ex Pala Arrex (ora mwazaPalaInvent), con diretta su mwazeRai 1 o mwaziLA7.
• La città di Jesolo ospita dal 1998, durante la stagione balneare, lo spettacolo acrobatico mwazqJesolo Air Extreme, una manifestazione aerea caratterizzata dalla presenza della Pattuglia Acrobatica Nazionale mwazuFrecce Tricolori e di diversi team civili e militari.
• Dal 1997, ogni estate, si tiene a Jesolo il mwazcFestival Internazionale Sculture di Sabbia, esposizione di sculture monumentali di sabbia, di cui Jesolo è stata la pioniera.
• Dal 2002, durante il periodo natalizio, in Piazza Marconi si svolge il "Presepe di sabbia" - mwaz4Sand Nativity, esposizione di sculture monumentali di sabbia ispirate al tema della Natività, il cui incasso viene devoluto ad associazioni impegnate in azioni di aiuto delle popolazioni povere del mondo; alla manifestazione partecipano alcuni dei più noti scultori di sabbia del mondo.
• Nel mese di giugno si celebra la Festa patronale di San Giovanni Battista con il "Palio Remiero delle Contrade", gara di mwaaamascarete a due remi, e lo spettacolo pirotecnico in riva al Sile.
• Settimanalmente, durante la stagione estiva, in città si tengono due mercatini dell'mwaaiantiquariato: "Incontro con il passato" (dal 1988, in piazza Torino) e "Giovedì antiquario e del collezionista" (dal 1994, prima in piazza Brescia e ora in piazzetta Casabianca).
Cinema
• Il Lido di Jesolo è stato set televisivo degli episodi 15-18 della serie televisiva italiana mwaaymwaacLove Me Licia (1986): tra le location utilizzate vi sono piazza Mazzini e un'ex-discoteca all'epoca ancora attiva, il Mister Charlie, che nel corso degli anni ha cambiato svariati nomi.
• Sempre il Lido di Jesolo è stato set cinematografico per il film mwaakmwaaoAmericano rosso del mwaas1990. Gran parte del film è girato all'interno dello storico hotel Casa Bianca che per lo stile liberty e l'architettura anni venti ben si confaceva all'ambientazione storica del film.
• Nel 2013 presso il Centro Commerciale mwaa0I Giardini di Jesolo sono state girate alcune scene del film mwaa4La sedia della felicità, ultimo film di mwaa8Carlo Mazzacurati.
Geografia antropica
La città di Jesolo si estende su una superficie urbana di circa 15 chilometri quadrati, suddivisa tra l'entroterra (Jesolo, Cortelazzo ed altre località) e "l'isola" (mwabiLido di Jesolo e Jesolo Pineta), quest'ultima estesa lungo la costa per circa 13 chilometri con una profondità variabile tra 300 metri e due chilometri.
La peculiare demografia di Jesolo è stata studiata dettagliatamente in occasione del Master Plan di mwabqTangecite-ref-0-24-0[24]. Sebbene gli abitanti di Jesolo siano solo 26.000 circa, la città è dimensionata per ospitare comodamente altri 140.000 turisticite-ref-0-24-1[24]. Secondo le stime più comuni, Jesolo raggiunge nel picco delle due settimane centrali di agosto una popolazione di circa mwab0300 000 persone. Ogni fine settimana estivo la città vede decine, se non centinaia di migliaia, di pendolari raggiungere la località dove trascorrono la giornata.
I residenti si distribuiscono abbastanza equamente a metà tra il capoluogo (mwab87 875 abitanti) e il Lido (mwaca10 523 abitanti, inclusa la frazione di mwaceCortellazzo). Meno popolate le frazione di Ca'Fornera e mwacmPassarella di Sottocite-ref-25[25].
Capoluogo
Jesolo, chiamato talvolta anche "mwacoJesolo paese" per distinguerlo da "mwacsLido di Jesolo", è il capoluogo della città, ubicato nella zona centrale del comune. È attraversato dai Canale mwacwCavetta e il mwac0Fiume Sile.
Frazioni
Lo Statuto comunale all'art. 3 c. 2 riconosce le seguenti frazioni:
• mwadimwadmCortellazzo
• mwad4mwad8Lido di Jesolo
È la frazione più ampia della città, è una località a vocazione turistica, posta approssimativamente tra il Sile, il mare, il Piave e le vie Corer, Pazienti, Roma Destra. È suddiviso in tre parrocchie: S. Cuore, corrispondente al vecchio mwaeiLido dei Lombardi; S. Maria Ausiliatrice, sul litorale centrale; Ss. Liberale e Mauro, sul litorale orientalecite-ref-patriarcatovenezia-it-26-1[26]. Il lido di Jesolo vanta quella che è conosciuta come mwaecl'isola pedonale più lunga d'Europa. Il tratto principale è lungo 6 chilometri, il tratto secondario si sviluppa per circa 2.1 chilometri.
• mwaeomwaesPassarella di Sotto
Frazione ubicata al confine con il comune di mwae4San Donà di Piave (dove si trova mwae8Passarella di Sopra). È presente una chiesa del mwafaXIX secolo.
• mwafmValle di Lio Maggiore
Frazione situata al confine con il comune di mwafcCavallino-Treporti e adiacente alla laguna di Venezia. È presente un oratorio mwafgsettecentesco dedicato a S. Antonio da Firenze o S. Antonino (con una scultura lignea quattrocentesca). Vi sono poi i resti di una torre, detta mwafkTorre Caligo, di epoca romana, con funzioni doganali. L'economia è basata sulla pesca.
Località
• mwaf0Ca' Fornera
Ubicata a circa mwaga3 km dal capoluogo. La sua chiesa, risalente al 1995, dipende dalla parrocchia di S. Giovanni Battista a Jesolocite-ref-patriarcatovenezia-it-26-2[26]. La località comprende un castello di fine sec. XIX, detto La Castellana.
• mwagcCa' Nani
Ubicata a circa mwago2 km dal capoluogo, l'unica zona comunale all'interno della mwagsDiocesi di Treviso e non del mwagwPatriarcato di Venezia. Comprende un oratorio del 1737, ora diroccato.
• mwag8Ca' Pirami
Bonificata negli anni venti del mwahiXX secolo (in tempi antichi era stata una zona paludosacite-ref-27[27]); questa località, a vocazione originariamente agricola (frutteti), ora ha un carattere residenziale. Rientra nella parrocchia di S. Giovanni Battista a Jesolocite-ref-patriarcatovenezia-it-26-3[26].
• mwah0La Bassa
Nuova zona artigianale, posta approssimativamente tra le vie La Bassa, Ferrari, Roma Destra e Aleardi.
• mwaiiPiave Nuovo
mwaiucentro abitato lungo la sponda del Piave, tra il Ponte di mwaiyEraclea e mwaicPassarella di Sotto. Rientra nella parrocchia della mwaigPassarella di Sottocite-ref-patriarcatovenezia-it-26-4[26].
Economia
L'economia si basa essenzialmente sulle attività turistiche, sviluppate lungo tutta la costa. L'offerta ricettiva del comune consiste di circa mwai880 000 posti letto.cite-ref-28[28] La spiaggia di Jesolo, lunga circa mwajq15 km, è tra le più estese d'Italia. Nel 2025, secondo la Regione Veneto, le presenze turistiche sono state 5.656.746 (terza spiaggia in Italia), a fronte di arrivi record pari a 1.303.663 (seconda alla sola Rimini).cite-ref-29[29]
La città conta circa 400 alberghi, 20 000 appartamenti e 7 villaggi turistici.cite-ref-30[30]
Infrastrutture e trasporti
Strade
Le principali vie d'accesso a Jesolo sono la mwakeStrada regionale 43 del mare (mwakiPortegrandi - Jesolo) e la SP 42 "Jesolana" (mwakqPunta Sabbioni - mwakuSan Michele al Tagliamento). È stato ultimato a fine gennaio 2013 il primo lotto di una circonvallazione esterna al capoluogo, con lo scopo di indirizzare parte del traffico verso la meno congestionata zona Est del Lido.
Numerosi progetti per migliorare l'accesso alla città sono in corso di approvazione. In primis mwakcl'Autostrada del Mare, progettata per collegare il casello di Meolo sulla mwakgA4 Venezia-Trieste con la rotonda Frova all'ingresso di Jesolo Paese, i cui lavori dovrebbero partire nel 2027.
La Regione Veneto ha finanziato per 50 milioni di euro il raccordo nord tra via Roma Sinistra e piazza Torino in zona Lido Est, che andrà a completare la circonvallazione di Jesolo, scavalcando il canale Cavetta con un nuovo ponte.cite-ref-31[31] I lavori sono previsti a partire dal 2027, per concludersi nel 2029.
Mobilità urbana
I trasporti urbani e interurbani di Jesolo vengono svolti con servizi regolari di autobus gestiti dalla società mwalyATVO.
Amministrazione
Sindaci dal 1946
| Nominativo | Nominativo | Partito / Coalizione | Periodo | Elezione |
|---|---|---|---|---|
| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) |
| | Bruno Oliveti | Partito Socialista Italiano | 1946 - 1948 | 1946 |
| | Giorgio Agostinetto | Partito Socialista Democratico Italiano | 1948 - 1951 | (1946) |
| | Pietro Busolin | Democrazia Cristiana | 1951 - 1952 | 1951 |
| | Basilio Sartorel | Democrazia Cristiana | 1952 - 1956 | (1951) |
| | Virginio Perissinotto | Partito Socialista Italiano | 1956 - 1961 | 1956 |
| | Fernando Capecchi | Democrazia Cristiana | 1961 - 1969 | 1960 |
| | Fernando Capecchi | Democrazia Cristiana | 1961 - 1969 | 1964 |
| | Carlo Bragato | Democrazia Cristiana | 1969 | (1964) |
| | Primo Striatto | Partito Socialista Italiano | 1969 - 1970 | (1964) |
| | Carlo Bragato | Democrazia Cristiana (1970-71) | 1970 - 1973 | 1970 |
| | Carlo Bragato | L.c. Movimento Cristiano Popolare (1971-73) | 1970 - 1973 | 1970 |
| | Luigino Rossetto | Partito Socialista Italiano | 1973 - 1974 | (1970) |
| | Carlo Bragato | L.c. Movimento Cristiano Popolare | 1974 - 1975 | (1970) |
| | Giovanni Paludetto | Partito Socialista Italiano | 1975 - 1980 | 1975 |
| | Federico Trevisan | Democrazia Cristiana | 1980 | (1975) |
| | Renato Bressan | Democrazia Cristiana | 1980 - 1981 | 1980 |
| | Giovanni Paludetto | Partito Socialista Italiano | 1981 - 1986 | (1980) |
| | Giovanni Paludetto | Partito Socialista Italiano | 1981 - 1986 | 1985 |
| | Flavio Veronese | Partito Socialista Italiano | 1986 - 1987 | (1985) |
| | Achille Pasqual | Partito Socialista Italiano | 1987 - 1992 | (1985) |
| | Achille Pasqual | Partito Socialista Italiano | 1987 - 1992 | 1990 |
| | Danilo Lunardelli | Partito Socialista Italiano | 1992 | (1990) |
| | Davide Zoggia | Partito Democratico della Sinistra | 1992 - 1993 | (1990) |
| | Cesare Della Gaspera | ( Commissario prefettizio ) | 1993 | - |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) |
| | Renato Martin | Lega Nord - LV (1993-99) | 1993 - 2002 | 1993 |
| | Renato Martin | L.c. Veneto Rep. Federale Padana (1999-02) | 1993 - 2002 | 1997 |
| | Francesco Calzavara | L.c. Renato Martin | 2002 - 2012 | 2002 |
| | Francesco Calzavara | Centro-destra | 2002 - 2012 | 2007 |
| | Valerio Zoggia | Grande coalizione [ 33 ] | 2012 - 2022 | 2012 |
| | Valerio Zoggia | Grande coalizione [ 33 ] | 2012 - 2022 | 2017 |
| | Christofer De Zotti | Fratelli d'Italia | 2022 - in carica | 2022 |
Gemellaggi
• mwa8eÉpinal
• Velden am Wörther See, dal 2006. Le associazioni artistiche delle due città (Circolo Artistico di Jesolo e Kunstverein Velden) sono gemellate culturalmente. La cerimonia è avvenuta a Velden, alla presenza dei rappresentanti dei due Circoli Artistici cittadini e delle principali autorità politiche delle due località.
Sport
Ginnastica artistica
In città si svolge il mwa8gTrofeo Città di Jesolo di ginnastica artisticacite-ref-34[34], organizzato dalla S.G.A. Gymnasium di Treviso, la più importante gara amichevole internazionale di ginnastica artistica femminile. Nel comune ha luogo la Moonlight Half Marathoncite-ref-35[35], una mezza maratona internazionale misurata e certificata, inserita nel calendario FIDAL. Nel 2011, dal 7 al 9 ottobre, si è svolta presso lo mwa9estadio Armando Picchi la 38ª edizione dei Campionati Italiani di Atletica Leggera Individuali e per Regioni categoria Cadetti/e.
Calcio
A Jesolo esistono due società calcistiche: la prima a è l'mwa9uA.C.D. Jesolo, in mwa9yPrima Categoria, con alle spalle diverse stagioni in mwa9cSerie D; la seconda è il Calcio Futuro Jesolo 2013, che milita in mwa9gTerza Categoria. Inoltre a Jesolo era presente un'altra società, l'mwa9kUnione Sportiva Città di Jesolo, fondata nel mwa9o1969, che ha giocato in mwa9sSerie C2.
Lo mwa90Stadio Picchi nel mwa941986 ha ospitato il "Mundialito Femminile", torneo internazionale nel quale la mwa98Nazionale femminile di calcio italiana vinse il titolo di "Campione del Mondo".
Ciclismo
Jesolo è stata varie volte arrivo di tappa del mwa-mGiro d'Italia. Nel mwa-q1955 la 16ª tappa vide la vittoria di mwa-uRino Benedetti; nel mwa-y1970 un'altra 16ª tappa del mwa-c1970 si concluse con la vittoria di mwa-gDino Zandegù. Nel mwa-k1987 vi fu la vittoria di mwa-oPaolo Cimini alla 14ª tappa; mentre mwa-sl'anno successivo mwa-wPaolo Rosola vinse la 20ª tappa. Nel mwa-02015 la 13ª tappa è stata vinta da mwa-4Sacha Modolo.
Pallacanestro
La città ha avuto dal 1968 fino al 2004 una propria rappresentativa, la B.C. Jesolo Basket; nel 2004 si è unita con la squadra della vicina mwa-iSan Donà di Piave, facendo nascere la mwa-mJesolosandonà Basket. La squadra partecipa alla mwa-qSerie A Dilettanti e gioca al PalaCornaro di Jesolo.
Pallamano
Nel 2008 la città è stata la sede principale del mwa-gCampionato mondiale universitario di pallamano.
Pallavolo
L'Unionvolley gareggia in serie B2 del campionato di volley femminile.
Rugby
La squadra della città è lo mwa-8Jesolo Rugby. Milita nel campionato di Serie B. Nasce nel 1987 e partecipa nella stagione 1987/1988 al Campionato di C2 Triveneto.
Lo stadio Picchi ha ospitato nel 2007 la Finale di mwbaeCoppa Italia di Rugby.
Tutti gli sport
Nel 2007 si sono tenuti i mwbau61º Campionati Nazionali Universitari.
Impianti sportivi
• mwbakStadio "Armando Picchi": mwbaocalcio, mwbasrugby e mwbawatletica. L'impianto può ospitare 2000 spettatori
• mwba4Palazzo del Turismo: ospita vari incontri delle società sportive mwba8Benetton Basket e mwbbaSisley Treviso
• Arena Beach: ha ospitato la finale del campionato maschile di mwbbibeach volley
• Kartodromo "Pista Azzurra"
Nella cultura di massa
• Il cantante austriaco mwbbcRainhard Fendrich ha omaggiato la cittadina veneta nel brano mwbbgNachtzug nach Jesolo.
Note
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cite-note-divamm-sismica-32. mwbdimwbdmmwbdqClassificazione sismica (mwbdumwbdyXLS), su mwbdcrischi.protezionecivile.gov.it.
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Bibliografia
• mwbuiWladimiro Dorigo, mwbumVenezie sepolte nella terra del Piave. Duemila anni fra il dolce e il salso, ed. Viella, Roma 1994.
Voci correlate
• mwbuoAqualandia
• mwbuwBasso Piave
• mwbu4Costa veneziana
• mwbvaDiocesi di Equilio
• mwbviSuperstrada Via del Mare
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Collegamenti esterni
• mwbvchttp://www.jesolo.com
• mwbvklidodijesolo.info Portale turistico-informativo sulla spiaggia di Lido di Jesolo.